
A nostro parere, al di là delle mode, ogni sistema di sigillatura ha il suo campo di applicazione. Chi lavora tutti i giorni sugli impianti lo sa: non esiste un prodotto “migliore” in assoluto, esiste il prodotto giusto per quel tipo di lavoro.
La canapa con pasta continua a essere una delle soluzioni più affidabili per le filettature metalliche. Offre un’ottima tenuta, permette di orientare il raccordo anche dopo il serraggio e, quando serve intervenire in futuro, consente uno smontaggio più gestibile.
I sigillanti anaerobici (Loctite) sono prodotti eccellenti e in molti casi rappresentano una valida alternativa, ma non sostituiscono automaticamente la canapa in ogni applicazione.
Per noi la scelta dipende sempre dal fluido che attraversa l’impianto:
– Acqua: canapa e pasta oppure sigillante, in base al tipo di intervento.
– Vapore: preferiamo il nastro PTFE (teflon), che si comporta meglio alle alte temperature.
– Aria compressa: il sigillante anaerobico (Loctite) è spesso la soluzione ideale.
– GPL: qui non ci sono scorciatoie. Va utilizzato il PTFE specifico per gas (teflon giallo), seguendo le normative e le indicazioni del produttore. Utilizzare materiali non idonei su un impianto gas è un errore da evitare.
Sappiamo che molti colleghi oggi scelgono la Loctite praticamente ovunque, ed è una posizione rispettabile. Noi, però, quando dobbiamo sigillare una classica filettatura metallica per impianti idrici, continuiamo a fidarci della canapa e pasta: decenni di esperienza sul campo ci hanno dimostrato che, se applicata correttamente, rimane una soluzione estremamente efficace.
E voi come la vedete?
Team canapa e pasta oppure Loctite? Raccontate la vostra esperienza.