Cosa vedere a palermo e dintorni

Una nuova ed emozionante rubrica è appena nata nel gruppo Facebook “Sicilia Welcome”. Gli iscritti raccontano le loro esperienze nell’isola siciliana attraverso storie suggestive, foto e consigli pratici. Per la prima rubrica è stata visitata la città di Palermo, vediamo quali sono i consigli e i suggerimenti che i turisti hanno dato.

Consigli su cosa fare a Palermo e cosa vedere

franco vastiddaru
Focacceria e Panineria Ni Franco u Vastiddaru

“Mangiare la caponata da Franco u Vastiddaru (ormai buon’anima che riposa in pace. L’attività è ancora aperta al pubblico).

Emozionarsi davanti all’Annunciata di Antonello da Messina

Annunciata di Antonello da Messina
Annunciata di Antonello da Messina

e dopo aver goduto della sua “mano più bella della storia dell’arte” (R.Longhi) passare alla Cioccolateria araba di Lorenzo

cioccolateria araba lorenzo palermo
Cioccolateria araba Lorenzo
porta carbone pane con panelle e pane ca meusa
Pane con panelle a Porta Carbone

Proprio a due passi dal museo. Passeggiare su un lungomare vero, dove il mare lo vedi lo senti lo tocchi, mentre mangi pane e panelle dei ragazzi di Porta Carbone. Dormire sulle panche della Cattedrale o nel gardino

cattedrale di palermo
Cattedrale di Palermo

dopo aver visto la corona di Costanza d’Altavilla, uno dei gioielli più belli al mondo. Poi d’obbligo caffè al Bar Marocco, il caffè’ dei palermitani. Il cannolo solo da Pasticceria Cappello, magari non il bistrot nuovo, ma quello del vecchio laboratorio e solo per amore del maestro Salvatore. Mangiare tutto quello che offrono il mercato del Capo e di Ballarò, sfincione, ricotta infornata, polpo bollito, pane ca’ meusa, bianchetti crudi, olive condite, filetto di cavallo, sarde arrostite. E comprare origano e orecchini di ceramica col moro e la mora a 10 euro (all’ Olivella costano 45. Tale’qual’!!) Comprare cementine e marmette d’ epoca (per il bagno nuovo) da Rosario a Piazza Tarzanà n.17, 2 euri al pezzo (a Napoli non vi dico quanto mi avevano chiesto, mi vergogno a dirlo!) L’arancino solo quello del Bar Alba. Al burro, che poi è besciamella. Fare mille foto ai Quattro Canti e poi pasta sarde e finocchietto e insalata finocchi, cipolline e arancia siciliana da Bisso Bistrot (10 euri per una bella storia di cucina, mafia e coraggio della famiglia Bisso). La granita al gelsomino o al gelso solo da Ilardi sotto le mura delle Cattive (le vedove). Sedersi sulle scale del Teatro Massimo a mangiare carrube candite mentre guardi su YouTube la scena finale de Il padrino e Al Pacino con l’urlo più straziante della storia del cinema. Girata qui da F. F. Coppola:

Salutare Falcone che riposa nella Chiesa di San Domenico, quella dei suoi funerali, dove quel giorno l’unico ad arrivare senza scorta fu Borsellino. E poi la Zisa e gli arabi, via Castellana Bandiera e Emma Dante, la Cappella Palatina e i Normannni, i Cappuccini e la mummia bambina più bella del mondo, Villa Igea e Franca Florio, Ninu o‘ Ballerino

Nino ballerino palermo
Nino u’ ballerino

e i crocchè. Ah, a Palermo si dorme con 15 euri a notte, non in ostello, ma in un palazzo dell’800 che affaccia sulla terrazza dove Guttuso guardava e pittava la Sua Vucciria. Che poi se siete simpatici a Giovanni il portiere vi aprirà l’immenso appartamento del pittore e vi farà prendere il sole sulla sua terrazza, tra le statue dei suoi nani. E ancora un salto esotico in Oriente con la Palazzina Cinese. E poi…continua tu …”

Per non dimenticare, c’è l’antica focacceria San Francesco dove si mangia u pane ca meusa altrettanto buono.