Caldaia a condensazione a Palermo: come risparmiare

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Introdotte nei primi anni del 1980, le caldaie a condensazione sono: più efficienti, più veloci e più sicure delle caldaie tradizionali. Con la loro installazione, notevole è la riduzione della quantità di gas nocivi dispersi nell’ambiente. Anche i consumi possono essere più bassi del 20-30% rispetto a una caldaia di tipo tradizionale, a patto però di non trascurare la manutenzione dell’impianto di riscaldamento e di poter contare su un edificio ben isolato dal punto di vista termico. L’installazione caldaia va effettuata soltanto da tecnici specializzati in possesso dei requisiti previsti dalla Legge, che dovranno intervenire anche durante la revisione annuale della caldaia stessa, rilasciando una dichiarazione atta a testimoniare il corretto funzionamento dell’impianto. Ogni nostro idraulico/termo-idraulico AI segue corsi di formazione e aggiornamenti specializzati necessari per offrirti un servizio efficace, immediato, sicuro. Se sei attento all’efficienza energetica e a un minor impatto sull’ambiente e desideri avere una caldaia a condensazione in casa, puoi metterti in contatto con la nostra assistenza. Leggi anche: 4 consigli per risparmiare acqua e denaro in casa. A norma di Legge, ogni idraulico/termo-idraulico AI, ti consegnerà una serie di documenti atti a certificare che l’impianto termico sia stato correttamente installato e controllato. I documenti sono i seguenti: – dichiarazione di conformità dell’impianto termico (a cura dell’installatore o dell’impresa che effettua i lavori). Questo documento certifica che le opere siano state eseguite a norma di legge;– libretto d’uso e manutenzione dei componenti;– libretto di impianto completo di allegatiIl libretto è la carta d’identità dell’impianto dove vengono riportati tutti i dati relativi all’impianto stesso (riparazioni idrauliche, interventi di manutenzione, sostituzione di componenti, misure di analisi combustione, etc.). E’ bene conservare e mantenere aggiornato il libretto, per tutta la vita dell’impianto.

Caldaia a condensazione: sempre accesa o solo la sera?

Vogliamo condividere con i nostri lettori una domanda che ci ha posto un nuovo cliente: “Caldaia a condensazione, impianto a radiatore: è più conveniente tenerli sempre accesi con temperatura mandata 50° (interna di 20° costante) oppure accendere la sera per quattro ore circa con temperatura mandata 65°? Rispondiamo al cliente: “Per la caldaia a condensazione abbinata alle piastre radianti è valida la prima opzione. Da tenere sempre presente il numero delle piastre stesse calcolate per il rendimento a bassa temperatura.  

Come prevenire la muffa sui muri

muffa

Umidità e muffa sono, spesso, i nemici numeri uno di una casa. Il più delle volte, dove c’è una sorge l’altra ed eliminarle definitivamente non è affatto semplice. L’umidità, se viene trascurata, si incrosta alle pareti, prediligendo angoli e soffitti, ed è la condizione ideale per la proliferazione fungina che dà poi origine alla muffa. Le muffe, oltre ad essere tremendamente anti-estetiche, possono causare disturbi come tosse e irritazioni, specialmente in soggetti più sensibili. Prevenirli ed eliminarli è indispensabile per mantenere una casa pulita. È ora di dire addio a infiltrazioni d’acqua sui muri e intonaco che si crosta, oltre ad essere brutto indebolisce anche le tue pareti. Pittura termica anti-muffa per prevenire il problema A volte, bastano davvero poche accortezze per prevenire la muffa sui muri, in stanze umide e magari, poco areate. Se si ha a disposizione camere con finestre è bene arieggiare sempre l’ambiente, soprattutto in caso di bagno con doccia. Terminato di lavarsi è bene aprire le finestre e far circolare l’aria, in modo da evitare che si formi umidità e successivamente, muffa. Quest’ultima infatti, corrode le superfici, creando danni che richiedono dispendiose riparazioni. Le aree della casa maggiormente interessate da questo fenomeno sono: il bagno e la cucina, dove si forma calore e si usa l’acqua. Subito dopo troviamo cantine e garage, a causa della loro posizione, solitamente. Una soluzione (quasi) definitiva è quella di ridipingere casa utilizzando vernici anti-muffa che funzionano come una barriera verso i fenomeni che la creano. Questo prodotto specifico crea una pellicola anti-umidità. È la scelta migliore se si vuole agire preventivamente ed evitare che la muffa faccia comparsa sui muri della propria abitazione. Esistono diversi tipi di pittura anti-muffa, quelli più efficaci, secondo la nostra esperienza sul campo, sono il classico anti-muffa, da utilizzare quando si è già in presenza di questo fenomeno. Semplicissimo da usare, basta applicarlo con pennello o rullo sulle pareti interessate. Grazie a questa tipologia di prodotto, la muffa resterà lontana da casa tua per molto tempo. Esistono poi, pitture termiche anti-condensa che possono, anch’esse, essere utilizzate su pareti già attaccate da muffa. Questo prodotto, oltre ad eliminare quella già presente, la previene. Infine, in commercio sono disponibili anche idropitture lavabili dalle forti proprietà igienizzanti, che aiutano ad eliminarla definitivamente ed evitarne la ricomparsa. Ovviamente non bisogna aspettare che il danno sia fatto, è sempre consigliato applicarla prima, nei luoghi più predisposti all’accumulo di umidità. Basta affidarsi ai “metodi della nonna” che il più delle volte si rivelano inutili e, anzi, vanno solo a peggiorare il problema. È necessario affidarsi ad esperti del settore che sanno esattamente come trattare la muffa e debellarla una volta per tutte. Ovviamente, la prima cosa da fare, è indagare sulla causa della comparsa di muffa. Esistono, infatti, 12 tipologie diverse di umidità; per trovare quella giusta servono strumenti adeguati, che solo chi è del settore possiede. In base alla causa scatenante si andrà poi a scegliere il trattamento più adatto. Esistono anche dei detergenti anti-muffa, che se usati assieme alla pittura anti-muffa, risolvono completamente il problema. Si tratta di prodotti con cui pulire le superfici delle stanze interessate dal fenomeno, che vanno a penetrare in profondità. Ne esistono di diversi tipi in commercio, ad esempio quelli senza solventi e inodore, perfetti per ambienti chiusi e con limitata possibilità di ventilazione. Per superfici già danneggiate dal problema, invece, la soluzione migliore potrebbero essere i fondi specifici che aiutano a rendere uniforme il piano d’appoggio e prepararlo ad accogliere la successiva pittura anti-muffa nel migliore dei modi, aumentandone l’efficacia. Cliccate qui per trovare il prodotto più adatto alle vostre esigenze: Pittura termica anti-muffa. Come si manifesta la muffa La muffa si presenta, inzialmente, sotto forma di piccoli puntini scuri che pian piano, se non trattati, diventano grandi macchie scure. Prolifera molto velocemente e il colore, generalmente, varia tra il nero e il verde, a seconda del tipo di muffa. Quella più diffusa è la nera, che attacca le parti alte delle stanze (soffitto e angoli superiori solitamente) ed è causata dalla condensa. La muffa è distruttiva perché porta i muri allo sfogliamento e allo sfarinamento. Inoltre, rende gli ambienti insalubri. La causa numero uno della comparsa di muffa è l’acqua, una sua presenza anomala, nei muri o nell’aria, dà origine a questo spiacevole fenomeno. Le cause scatenanti sono: cattiva areazione degli ambienti interessati, infiltrazioni o fenomeni di risalita. Molte volte poi, il problema tende a peggiorare con i sistemi di riscaldamento in funzione e in presenza di un isolamento termico non adeguato. Anche la risalita capillare, cioè la presenza di umidità all’interno dei muri di una casa, favorisce la proliferazione della muffa.

Lucidare pavimenti: assumi un’impresa a Palermo

come lucidare pavimenti

Lucidare il pavimento di casa regolarmente è un’abitudine che migliora in maniera vistosa l’aspetto dell’intera abitazione. Per ottenere risultati ottimali sarà necessario adottare diversi tipi di strategie per pulire pavimenti realizzati con diversi materiali. Se ti può tornare utile, avevamo parlato di un’Impresa di Pulizie a Palermo che offre servizi professionali e trattamenti speciali di pulizie ordinarie e straordinarie come la lucidatura pavimenti professionale. Se alcuni tipi di materiale non richiedono una manutenzione particolarmente impegnativa, come il pavimento in gres e ceramica, altri come i pavimenti in marmo hanno bisogno di essere trattati con prodotti per lavare pavimenti specifici e assolutamente non aggressivi (talvolta è addirittura preferibile realizzare un detergente per pavimenti fai da te per evitare di danneggiare o opacizzare il pavimento). Per quanto riguarda invece la lucidatura dei pavimenti, si tratta di un passaggio successivo al lavaggio e che può essere eseguito con diversi tipi di prodotti e diversi tipi di strumenti. La macchina per lucidare pavimenti è ancora molto utilizzata per pavimenti di ampie dimensioni, ma è possibile lucidare un pavimento senza lucidatrice ricorrendo a varie tecniche di lucidatura molto semplici che utilizzano, per esempio, vecchi panni o maglioni di lana e prodotti per lucidare pavimenti con cera o senza cera. C’è da specificare che per riportare a nuova vita pavimenti seriamente danneggiati o opacizzati la sola lucidatura potrebbe essere non sufficiente. In questi casi si dovrà contattare un’azienda che fornisca servizi di levigatura pavimenti con attrezzature e metodologie professionali. Dopo la levigatura si potrà procedere alla normale lucidatura pavimenti. Come lucidare pavimento in graniglia Il problema maggiore nel lucidare i pavimenti in graniglia sta nella scarsa resistenza di questo materiale all’abrasione e all’azione degli acidi che sono contenuti in gran parte dei detergenti per pavimenti oggi in commercio. La pulizia abituale dei pavimenti in graniglia dovrà essere eseguita con prodotti specifici per la sgrassatura e la pulizia delle graniglie ed evitando l’utilizzo del mocho. Dopo la sgrassatura si dovrà procedere alla lucidatura del pavimento in graniglia scegliendo una cera dalla finitura lucida se il pavimento risulta molto poroso o rovinato, mentre si potrà optare per una cera opaca se il pavimento è in buone condizioni. La cera, a prescindere dalla finitura, andrà stesa poco per volta, agendo con un panno pulito su piccole porzioni di pavimento. Come lucidare pavimento in ceramica Questo tipo di pavimenti non necessita di lucidature periodiche, tuttavia è possibile lucidare il pavimento in ceramica per ottenere un effetto particolarmente piacevole e brillante che illuminerà l’intera abitazione. Per lucidare un pavimento in ceramica è necessario semplicemente utilizzare prodotti appositi e seguire le istruzioni riportate sulle confezioni, ma è fondamentale prestare una particolare attenzione alla loro pulizia: vanno assolutamente evitati i detergenti oleosi, che tendono a lasciare spiacevoli residui e aloni difficili da eliminare, e le spazzole dure che potrebbero graffiare il pavimento. Come lucidare pavimento in marmo Il marmo è un materiale calcareo che va trattato con ogni riguardo a causa della sua delicatezza. E’ assolutamente vietato usare l’aceto per pulire o lucidare i pavimenti di marmo, poiché l’intensa azione anticalcare dell’aceto opacizzerà e corroderà il marmo in maniera irreversibile. Il modo più economico e tradizionale per lucidare i pavimenti di marmo è strofinarli energicamente con un panno di lana dopo il consueto lavaggio. Una buona alternativa, per chi non volesse affaticarsi, è la creazione di una pasta spumosa ottenuta mescolando bicarbonato di sodio a poca acqua. La pasta va semplicemente distribuita in maniera omogenea sul pavimento (assolutamente senza strofinare), lasciata in posa per mezz’ora e poi rimossa. Come lucidare pavimento in gres Esistono in commercio molti diversi tipi di gres, ognuno dei quali ha bisogno di un approccio specifico. I pavimenti in gres naturale sono molto opachi, quindi non ha alcun senso procedere alla loro lucidatura. Procedere periodicamente a lucidare i pavimenti in gres lucido è invece un’assoluta necessità per mantenere i pavimenti in buono stato ma bisogna rispettare alcune regole. Sul gres lucido rimangono impronte, macchie e aloni quando viene calpestato. Prima di procedere a lucidare i pavimenti in gres è quindi opportuno lavarli accuratamente per eliminare ogni strato di grasso su cui si imprimono macchie e impronte, risciacquare più volte per eliminare ogni residuo di detergente, quindi asciugare accuratamente e procedere alla lucidatura. Un detergente fai da te per la pulizia dei pavimenti in gres si realizza mescolando uno o due bicchieri di aceto all’acqua del lavaggio. Anche in questo caso prima della lucidatura si dovrà procedere ad asciugare accuratamente. Come lucidare pavimento vecchio Lucidare pavimenti vecchi è un’operazione piuttosto complessa, dal momento che prima di lucidarli è necessario rimuovere accuratamente tutte le macchie e procedere eventualmente a una fase stuccatura e di riparazione per riempire buchi o crepe che minano l’integrità del pavimento. Solo a questo punto si potrà passare alla livellatura, necessaria soprattutto nel caso di pavimenti realizzati con lastre di marmo e alla levigatura, che asporterà lo strano più superficiale del pavimento. L’ultima fase è quella della lucidatura, che potrebbe essere semplicemente meccanica (per i pavimenti in granito) oppure prevedere l’utilizzo di prodotti per lucidare pavimenti antichi, strettamente necessari per i pavimenti di marmo.

Piano di sopra allagato: cosa fare

piano di sopra allagato

In questa rubrica diamo voce alle richieste dei clienti che ci arrivano al numero Whatsapp o per email. Il tema di oggi è: piano di sopra allagato. Vediamo cosa bisogna fare per risolvere il problema. Di seguito il testo del messaggio di Maria M.: “Ragazzi aiuto, accetto idee. Ieri si è allagato il piano di sopra (che è nostro). Adesso al piano di sotto (sempre nostro) c’è questa macchia di acqua.sul soffitto e le pareti nell’altra stanza si stanno macchiano con puntini grigi. Stiamo strofinando con candeggina, asciugando con phon e abbiamo acceso i termosifoni. Cosa altro possiamo fare?” Azienda Idraulici risponde: Niente panico, stia tranquilla. Capiamo lo sconforto ma è risolvibile. Appurato che non ci siano perdite di tubi rotti in atto e che sia stata soltanto una svista/dimenticanza, non resta che aspirare o raccogliere l’acqua al piano superiore e aspettare che il soffitto del piano sottostante si asciughi in modo naturale o con l’aiuto di un deumidificatore. Ci vorrà del tempo, anche mesi affinché l’acqua penetrata attraverso il pavimento possa asciugarsi. Il nostro consiglio è quello di arieggiare le stanze e aspettare che sia primavere/estate per porre rimedio. Nel caso in cui il piano sopra non fosse stato il suo, l’inquilino avrebbe dovuto provvedere in via del tutto urgente a bloccare la perdita e provvedere a rifare la tinteggiatura dei soffitti ammalorati non appena l’acqua penetrata si sia asciugata (dopo qualche mese). Puoi leggere altri articoli su questo tema: Casa allagata: cosa fare  Cantina allagata: cosa fare Infiltrazioni acqua: cosa fare