Scossa dal rubinetto: cause, rischi e cosa fare se senti corrente dall’acqua
Sentire una scossa dal rubinetto o percepire una sensazione di formicolio quando si tocca un miscelatore, un lavandino o un tubo dell’acqua non è un fenomeno da ignorare. In alcuni casi può trattarsi di una piccola tensione elettrica che si manifesta attraverso l’impianto idraulico; in altri può essere il sintomo di una dispersione elettrica, di un problema di messa a terra o di un guasto a un apparecchio collegato all’impianto. La cosa importante è non cercare di risolvere il problema semplicemente sostituendo il rubinetto: prima bisogna individuare da dove arriva la tensione. Scossa dal rubinetto: è pericolosa? Sì, una scossa dal rubinetto deve essere considerata un’anomalia potenzialmente pericolosa. L’acqua e le parti metalliche dell’impianto idraulico possono diventare un percorso per una corrente elettrica in presenza di un guasto o di una dispersione. Il rischio dipende da diversi fattori, tra cui: intensità della corrente; tensione presente; condizioni dell’impianto elettrico; efficienza della messa a terra; presenza e funzionamento del dispositivo differenziale; condizioni della persona che entra in contatto con il rubinetto; presenza di acqua e superfici bagnate. Per questo motivo, se toccando il rubinetto si avverte una scossa, un pizzicore o un formicolio, è meglio non continuare a fare prove con le mani. Perché il rubinetto può dare la scossa? Il rubinetto normalmente non dovrebbe essere una fonte di energia elettrica. Quando si percepisce corrente toccando un miscelatore, le cause possono essere diverse. 1. Dispersione elettrica di un elettrodomestico Una delle possibilità è che un apparecchio elettrico presenti un problema di isolamento. In cucina, ad esempio, nelle vicinanze dell’impianto idraulico possono essere presenti: lavastoviglie; lavatrice; frigorifero; scaldabagno; caldaia; piccoli elettrodomestici; pompe o altri apparecchi collegati alla rete elettrica. Un guasto dell’isolamento può determinare la presenza di una tensione sulle parti metalliche o sulle tubazioni. 2. Problemi di messa a terra Un’altra possibile causa è un problema dell’impianto di terra. La messa a terra ha una funzione fondamentale nell’impianto elettrico perché contribuisce a creare un percorso di sicurezza per le correnti di guasto e a permettere l’intervento delle protezioni. Se l’impianto presenta anomalie, una parte metallica potrebbe trovarsi a un potenziale elettrico rispetto alla persona che la tocca. 3. Collegamenti elettrici non corretti In alcuni impianti possono essere presenti collegamenti realizzati in modo non conforme, modifiche effettuate nel tempo o vecchie installazioni che presentano problemi. È quindi importante distinguere il problema idraulico dal problema elettrico. Il fatto che la scossa venga percepita sul rubinetto non significa necessariamente che il rubinetto sia guasto. 4. Tensioni indotte o correnti galvaniche Esistono anche fenomeni più particolari che possono essere rilevati dagli strumenti di prova. Nel video riportato qui sotto, ad esempio, si può osservare il comportamento di un cercafase quando rileva una presenza di tensione sul circuito idraulico. Video YouTube Attenzione: cosa significa se si accende il cercafase? L’accensione del cercafase è un’indicazione che merita attenzione, ma non permette da sola di stabilire quanto sia pericolosa la situazione. Un cercafase può infatti rilevare la presenza di una tensione senza fornire tutte le informazioni necessarie per determinare: quale sia la causa; quale sia il valore effettivo della tensione; quanta corrente possa circolare; se esista una dispersione pericolosa; se l’impianto di terra sia efficiente. Per una diagnosi corretta sono necessari strumenti adeguati e competenze elettriche. Scossa dal rubinetto e cercafase: cosa mostra il video? Nel video viene mostrato un caso interessante: avvicinando un cercafase al circuito idraulico, lo strumento reagisce indicando la presenza di una componente elettrica. Questo tipo di dimostrazione è utile per capire un concetto importante: un impianto idraulico e un impianto elettrico possono interagire quando sono presenti collegamenti, apparecchiature o condizioni anomale. Non bisogna però utilizzare il video come metodo per determinare autonomamente se l’impianto è sicuro. Il cercafase è uno strumento di indicazione e non sostituisce una verifica professionale dell’impianto elettrico. Cosa fare se senti una scossa dal rubinetto Se avverti una scossa o un formicolio toccando un rubinetto, la prima cosa da fare è evitare ulteriori contatti con la parte metallica. Non fare esperimenti toccando contemporaneamente il rubinetto e altri elementi metallici. Se la situazione appare sospetta, è opportuno: interrompere l’utilizzo dell’apparecchio o dell’impianto coinvolto, se può essere fatto senza esporsi al rischio; evitare di toccare parti metalliche bagnate; far controllare l’impianto elettrico da un tecnico qualificato; verificare successivamente anche l’impianto idraulico e gli eventuali collegamenti equipotenziali; non considerare risolto il problema semplicemente perché la scossa scompare temporaneamente. Se il differenziale non scatta, l’impianto è sicuro? Non necessariamente. Il fatto che il salvavita non intervenga non significa automaticamente che non esista una situazione anomala. Il dispositivo differenziale interviene quando rileva determinate condizioni di squilibrio della corrente, ma il comportamento dell’impianto dipende dal tipo di guasto, dalle protezioni installate e dalle caratteristiche dell’impianto. Per questo una situazione nella quale si avverte corrente sul rubinetto merita comunque un controllo. Scossa dal rubinetto: idraulico o elettricista? Questa è una delle domande più frequenti. La risposta dipende dalla causa. Se il problema è una dispersione elettrica, una messa a terra inefficiente o un’anomalia dell’impianto elettrico, deve intervenire un elettricista qualificato. L’idraulico può invece essere coinvolto per verificare l’impianto idraulico, le tubazioni, eventuali apparecchiature collegate e le condizioni che possono mettere in relazione l’impianto idrico con quello elettrico. In presenza di una vera scossa elettrica, la priorità è comunque mettere in sicurezza la situazione e individuare l’origine elettrica del problema. Perché non bisogna ignorare una piccola scossa Una delle situazioni più insidiose è proprio quella in cui il rubinetto dà soltanto un leggero pizzicore. La persona può pensare: “È solo un piccolo formicolio, quindi non è niente.” È un errore. Una sensazione anomala proveniente da un rubinetto, da un tubo o da un’altra superficie metallica collegata all’impianto deve essere considerata un segnale da verificare. Non è possibile stabilire la pericolosità semplicemente dalla sensazione percepita. Scossa dal rubinetto: attenzione anche a lavatrice, lavastoviglie e scaldabagno Quando la scossa viene avvertita vicino a un lavello o in bagno, è importante considerare tutti gli apparecchi elettrici collegati nelle vicinanze. Particolare attenzione va prestata a: lavatrice; lavastoviglie; scaldabagno elettrico; boiler; caldaia;
Miscelatore che si chiude da solo: esiste e quale scegliere

Domanda Buongiorno.Vorrei porvi un quesito.Ho una signora anziana che lascia sempre il miscelatore della cucina aperto.Volevo chiedervi se esiste una soluzione.Ho visto dei rubinetti negli uffici pubblici, a pressione: li premi e si fermano dopo una decina di secondi.Ma per un miscelatore con acqua calda e fredda non so se esiste qualcosa.Attendo un vostro consiglio.Grazie mille. La nostra risposta Sì, una soluzione esiste. I rubinetti che hai visto negli uffici pubblici sono chiamati rubinetti temporizzati: erogano acqua per alcuni secondi e poi si chiudono automaticamente. Sono molto diffusi nei bagni pubblici, ma oggi esistono anche alternative pensate per le abitazioni. Nel caso di una cucina, dove è necessario miscelare acqua calda e fredda, le soluzioni più pratiche sono queste. 1. Miscelatore elettronico con sensore (consigliato) È la soluzione più moderna. L’acqua esce soltanto quando le mani si trovano sotto la bocca del rubinetto e si interrompe automaticamente quando vengono allontanate. I vantaggi sono: 2. Miscelatore temporizzato Esistono anche miscelatori temporizzati per uso domestico. Funzionano con una leggera pressione o una leva: l’acqua scorre per un tempo prestabilito (ad esempio 10-20 secondi) e poi si arresta automaticamente. Sono meno comuni rispetto ai modelli elettronici ma rappresentano comunque un’ottima soluzione. 3. Limitatore di portata Se il problema è soprattutto il consumo eccessivo d’acqua, è possibile installare un aeratore o un limitatore di portata. Non chiude automaticamente il rubinetto, ma riduce notevolmente la quantità d’acqua utilizzata. Quale soluzione consigliamo? Se la signora dimentica spesso il rubinetto aperto, la scelta migliore è senza dubbio un miscelatore elettronico con sensore. È semplice da usare, aumenta la sicurezza in casa e permette di evitare inutili sprechi d’acqua. Ogni situazione, però, è diversa: prima dell’acquisto è sempre consigliabile verificare la compatibilità con l’impianto esistente. Il prodotto che consigliamo Se cerchi una soluzione semplice e affidabile, consigliamo un miscelatore da cucina con sensore a infrarossi. L’acqua si attiva automaticamente quando avvicini le mani e si interrompe pochi istanti dopo, evitando che il rubinetto rimanga aperto per distrazione. È una soluzione particolarmente indicata nelle abitazioni dove vivono persone anziane, bambini o chiunque voglia ridurre gli sprechi d’acqua. 👉 Cerca: Auralum Rubinetto Bagno intelligente | miscelatore lavabo bagno a infrarossi del lavabo del bagno per acqua calda e fredda igienico, a risparmio idrico e Croma Prova a cercare il catalogo della River per rubinetti intelligenti con sensori Nota: prima dell’acquisto verifica che il prodotto sia compatibile con il tuo impianto idraulico e con la pressione dell’acqua disponibile.