Alla scoperta dei controsoffitti in cartongesso: caratteristiche e tipologie

Il controsoffitto in cartongesso gode di parecchi apprezzamenti per l’estetica, il risparmio energetico e la praticità. Architetti e ingegneri ne consigliano abitualmente l’utilizzo sia nelle ristrutturazioni che nelle costruzioni di nuovi immobili. Riducono l’altezza dei soffitti e nascondono i vari impianti. Ecco quali sono le caratteristiche principali e come orientarsi al meglio tra le diverse tipologie in base alle proprie necessità.

Le caratteristiche dei controsoffitti in cartongesso e legno

Nei controsoffitti in cartongesso e legno le strutture sono fissate direttamente al solaio, così da creare un’intercapedine di altezza piuttosto ridotta. Le lastre, saldate ai ganci di connessione, andranno a formare la controsoffittatura. Dei pendini vengono utilizzati come elementi sospensori e di sostegno, con specifici tasselli: sorreggono l’intelaiatura metallica. In contrasto coi controsoffitti autoportanti, ove la struttura di legno si collega esclusivamente alle pareti laterali con profili guida perimetrali, offrono evidente vantaggi come funzionalità. In particolare, permettono di regolarne l’altezza alla quota desiderata, mascherando eventuali irregolarità. Nell’intercapedine creata col soffitto si ricava spazio prezioso per i sistemi impiantistici. Aggiungendo ulteriore materiale per la coibentazione, cresce l’isolamento termico e acustico. Per ulteriori delucidazioni e ottenere preventivi delle aziende operanti nel settore Costo Ristrutturazione Casa fornisce un chiaro e dettagliato prospetto sui prezzi.

Controsoffitto cartongesso in bagno

Allestire il controsoffitto in cartongesso in bagno porta a benefici. Nonostante in tanti temano che l’umidità finisca per “infiltrarsi” all’interno, favorendo la formazione di crepe, e che perdite d’acqua non siano immediatamente visibili, in realtà le cose non stanno esattamente così. Il cartongesso antiumido, rivestito con una vernice idrorepellente, fissativo acrilico e dipinto utilizzando una buona pittura lavabile fa adeguatamente fronte al primo problema. Sulle perdite dobbiamo smentire quello che, di fatto, è un luogo comune. A causa della permeabilità, il cartongesso si macchierebbe come accade al soffitto, mettendo in risalto che qualcosa non va.

Controsoffitto in cartongesso con barriera al vapore

Eseguire una riqualificazione energetica vien difficile nel caso di restrizioni per edifici storici, facciate in mattoni a vista e sulle distanze. Di conseguenza, il controsoffitto in cartongesso con proprietà di isolante termico risulta la soluzione migliore, se non l’unica disponibile. Con la posa in opera della barriera al vapore e di pannelli isolanti sul lato caldo dello stesso, emerge buona impermeabilità e si impedisce la condensa interna. Tuttavia, in estate si può finire per compromettere la traspirabilità. Per garantire un adeguato isolamento acustico, va inspessito il controsoffitto. Come? Con due lastre in cartongesso sotto la struttura metallica, accoppiate su di un lato, con una massa fonoisolante e antivibrante in gomma spessa 15 mm, disposta a giunti sfalsati ed incrociati.

Controsoffitto cartongesso con gola luminosa

Passando al controsoffitto cartongesso con gola luminosa, premettiamo, anzitutto, che si tratta di una tecnica abbastanza recente. Grazie all’evoluzione dei sistemi, infonde all’ambiente un’illuminazione particolarmente omogenea e crea elevata resa scenografica. Tale tipologia offre un senso di apertura e conferisce slancio all’ambiente. Una tecnica talmente evoluta da soverchiare i faretti LED, i quali sono provvisti di lampadario o plafone luminoso, come quello generato con le gole luminose.

La funzione antisismica

A proposito sempre di isolanti, essi possono formare, inoltre, un controsoffitto in cartongesso antisfondellamento. In conformità alle ultime normative, quest’ultimo scongiura rovinose cadute, che mettano a repentaglio la propria incolumità. Allo stesso tempo ottimizza costi e tecniche complessive. Sfortunatamente in Italia il terremoto ha provocato tragedie negli scorsi anni, da cui le severe normative (Eurocodice 8 e NTC 2008), che impongono accurate verifiche.

Le spese sono detraibili?

I controsoffitti non danno diritto ad agevolazioni, a meno che non rientrino in un più ampio intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia. Qualora si realizzino nuove mura divisorie, si spostino servizi, si demoliscano le tramezzature oppure si compiano interventi di grande portata è possibile richiedere una detrazione fiscale pari al 50% e, conseguentemente, bonus mobili.

Quanto costano?

Per quanto riguarda i costi vi rimando ad una risorsa molto dettagliata che spiega nel dettaglio i prezzi per realizzare dei controsoffitti in cartongesso e non solo.