Come funziona l’impianto autoclave condominiale

L’impianto autoclave condominiale si trova solitamente in un locale posto al piano terra dell’edificio e serve per il sollevamento acqua potabile e la distribuzione omogenea nell’impianto idrico di tutti gli appartamenti. L’ingresso al locale autoclave è accessibile soltanto agli affidatari della manutenzione, ordinaria e straordinaria, che possono e devono, annualmente, effettuare ispezioni e manutenzioni esterne ed interne. L’impianto è costituito generalmente da: vasca di accumulo (cisterna), doppio gruppo di pompaggio (elettropompe), cassa d’aria in pressione (polmone) o vasi chiusi di espansione con membrana atossica ed accessori. Con questo articolo vogliamo essere d’aiuto a tutti coloro i quali abitano in condominio e vogliono capire il funzionamento dell’impianto autoclave. L’impianto autoclave tradizionale ha uno schema ben preciso e un funzionamento continuo, motivo per il quale sono stati predisposti in fase di installazione: elementi di riserva come il doppio pompaggio. Deve avere inoltre un idoneo by-pass dell’impianto, corredato di valvola di ritegno e di intercettazione. Il funzionamento è molto semplice: si avvia ad un abbassamento di pressione predeterminato, il quale mette in funzione le pompe e riempe il serbatoio autoclave sino al ripristino della pressione impostata. 1. L’acqua entra nel condominio attraverso una tubazione; 2. Passa per il contatore; 3. L’acqua entra nella cisterna o serbatoio per poi essere aspirata dalle pompe; 4. Le pompe entrano in funzione ad un abbassamento di pressione, e pompano acqua nel serbatoio autoclave sino al raggiungimento della pressione impostata; L’impianto ha una sua filosofia d’impiego, serve a fornire acqua in pressione: sempre; anche in mancata fornitura d’acqua da parte dell’acquedotto comunale. Per questo motivo esiste la cisterna di accumulo. Di contro essendo costituito anche da parti elettriche, inevitabilmente, se manca l’energia elettrica viene a mancare anche l’acqua. L’autoclave e il suo impianto soddisfano la necessità d’acqua anche ai piani più alti. Trattandosi quindi di un sistema sofisticato e complesso, l’amministratore condominiale ha l’obbligo di affidare la manutenzione autoclave annuale ad idraulici competenti ed esperti. Azienda Idraulici effettua manutenzioni periodiche e personalizzate in oltre 36 edifici a Palermo e provincia. L’assistenza di un idraulico a Palermo è attiva 365 giorni l’anno, 12 su 24 ore tutti i giorni; festivi compresi. Se lo desideri, chiedi informazioni al nostro servizio clienti. Manutenzione impianti di sollevamento acqua potabile con autoclave Modifiche di impianti autoclave esistenti Perizie e relazioni tecniche Manutenzione periodiche Riparazioni quadri elettrici di comando ed elettropompe
Autoclave condominiale rumorosa: cosa fare se attacca e stacca

Autoclave condominiale rumorosa? Iniziamo con il fare chiarezza. L’impianto autoclave è un sistema elettromeccanico complesso. All’interno vi sono componenti elettriche e meccaniche come l’elettropompa, serbatoio a membrana, pressostato, valvola di non ritorno, manometro, tubazioni rigide e flessibili, cavi elettrici con capicorda, valvola di intercettazione. Cosa fare se senti l’angoscioso e fastidioso rumore dell’autoclave che attacca e stacca Stacca e attacca con intervalli sempre più brevi? Questo sta ad indicare che il cuscino d’aria, che si trova all’interno del serbatoio a membrana nei sistemi più diffusi, dell’autoclave si sta scaricando. Ecco la causa. Cosa fare? Quando il serbatoio a membrana si scarica bisogna ri-pre-caricarlo a pressione di impianto zero: 0,3-0,5 bar in meno della pressione di attacco pressostato. Il consiglio che danno i nostri idraulici a Palermo Far controllare almeno una volta l’anno, o ogni sei mesi per condomini virtuosi ed esigenti, il sistema autoclave da professionisti. La manutenzione autoclave è fondamentale e noi possiamo garantire questo servizio a Palermo e provincia.
Come scegliere la rubinetteria per il bagno

Se ti stai domandando come scegliere la rubinetteria per il bagno non pensare subito a soluzioni troppo economiche. Risparmieresti nell’immediato ma durerebbe poco e dovresti cambiarla di nuovo rimettendoci anche di manodopera. I materiali e il loro grado di finitura rappresentano il primo fattore da valutare. Sono sinonimo di durata, funzionalità e capacità di risparmio dell’acqua (se la rubinetteria è certificata C3). Le migliori soluzioni hanno una garanzia di almeno 5 anni. Questi sono gli aspetti importanti da considerare. Subito dopo, viene il design che deve armonizzarsi con lo stile della tua casa. Rubinetti satinati, cromati, in rame o in bronzo durano di più: la cura nella finitura non è importante solo a livello estetico ma anche in termini di impermeabilità. Prima di fare il tuo acquisto consulta questa guida e scopri tutto quello che c’è da sapere sugli elementi bagno e rubinetti per lavabi, bidet e doccia. Come scegliere la rubinetteria per il bagno: lavabi Il lavabo è l’elemento più visibile del bagno che definisce l’ambiente e che viene valorizzato dallo specchio. Il design della rubinetteria per i lavabi deve sposarsi con quello della casa, oltre ad essere funzionale. Conviene scegliere un miscelatore con sistema anti-scottatura anziché un mescolatore: l’utilizzo è più pratico e consente di regolare la temperatura ideale riducendo i consumi dell’acqua. Entrando più nel dettaglio, puoi optare per rubinetti temporizzati con pulsante oppure monocomando a infrarossi. In base all’arredo del bagno, abbina la variante migliore tra rubinetti cromati, satinati, bronzati o in rame. Come scegliere la rubinetteria per il bidet Una volta che avrai scelto la rubinetteria per i lavabi, naturalmente sceglierai un design coerente ed omogeneo per il bidet. I due sanitari devono essere in armonia stilistica tra loro. Prima del look, non dimenticare mai l’importanza di una rubinetteria durevole, resistente all’azione dell’acqua, dell’umidità, in grado anche di assicurarti un risparmio energetico. Potrai selezionare tra mescolatori per bagni vintage, miscelatori monocomando per un bagno moderno oppure miscelatori termostatici, confortevoli ed evoluti. Rubinetteria per la doccia: come sceglierla Se il bagno è la sintesi di una casa, ladoccia è la sintesi del bagno inteso come angolo di benessere. Merita il massimo sia in termini di funzionalità ed efficienza sia a livello estetico. La rubinetteria della doccia ne esalta la bellezza andando a valorizzare anche i dettagli del bagno stesso. Pensando a linee sempre più originali per il bagno, la doccia può trasformarsi in una Spa in miniatura, personalizzata. La rubinetteria giusta dipende dal tipo di doccia: cabina a giorno oppure a filo pavimento, con vasca o in muratura, oppure delimitata da vetri quasi invisibili. Puoi prediligere una doccia a cascata o con getti di vapore caldo. Per la doccia, puoi scegliere tra varie alternative: miscelatore termostatico o monocomando, colonna o kit saliscendi, a incasso o esterno, soffione a parete o a soffitto. Mescolatore, miscelatore monocomando e termostatico: differenze Il mescolatore è il rubinetto bicomando o multicomando dotato delle classiche manopole che servono per miscelare acqua fredda e calda allo scopo di raggiungere la temperatura desiderata. Il miscelatore monocomando ha un’unica manopola di regolazione per la temperatura dell’acqua. Passando a rubinetti più evoluti, vale la pena citare i miscelatori termostatici ed i rubinetti a LED. I miscelatori termostatici sono rubinetti dotati di un’impostazione per regolare la portata e la temperatura dell’acqua attraverso due differenti manici. In ultimo, i rubinetti a led, i più innovativi. Entrano in funzione soltanto quando si attiva un sensore che percepisce la presenza delle mani. Permette di risparmiare notevolmente sul consumo visto che eroga acqua solo quando è necessario. Parlando di materiali, è migliore l’ottone cromato o l’acciaio cromato? E’ meglio l’acciaio che, a differenza dell’ottone, è molto resistente all’acqua, non si ossida e non si opacizza. Oltretutto, la rubinetteria in ottone è di minor pregio in termini di finiture e resiste meno al calcare.
OrbSys: la doccia del futuro

Nello spazio, gli astronauti vagano per anni senza una fornitura di acqua. Galleggiano dentro una navicella spaziale lavando e bevendo sempre e soltanto dalla stessa fonte continuamente riciclata. E allora lo svedese designer Mehrdad Mahdjoubi si è chiesto: perché non fare lo stesso sulla Terra? Questo è il concetto che sta alla base della realizzazione di OrbSys: la doccia del futuro che attraverso un sistema di depurazione ad alta tecnologia riesce a riciclare l’acqua mentre vi lavate. Quindi, come funziona? Funziona con un sistema a circuito chiuso: l’acqua calda cade dal rubinetto per lo scarico ed è immediatamente purificata e poi pompata di nuovo per la doccia. Poiché il processo è veloce, l’acqua rimane calda e ha solo bisogno di essere riscaldata leggermente. Di conseguenza, consente di risparmiare oltre il 90% nel consumo di acqua e l’80% di energia ogni volta che ci si lava. Normalmente, utilizziamo circa 150 litri di acqua per una doccia da dieci minuti. Con il sistema OrbSys soltanto cinque litri, Il risparmio è notevole. Come funziona Orbsys Il sistema è estremamente efficiente. Si tratta di un circuito chiuso in cui l’acqua del soffione finisce nello scarico, viene purificata istantaneamente in acqua potabile e riparte il ciclo. Semplice. Questo sistema inoltre riesce a mantenere il calore durante tutto il processo. In 10 minuti di doccia useremo solo 5 litri d’acqua. Pensa che una doccia tradizionale di 10 minuti di solito spende 150 litri di acqua. La differenza è sostanziale, con OrbSys tale cifra verrebbe ridotta a 5 litri. Davvero impressionante. Il sistema non compromette il comfort. Ha una pressione dell’acqua superiore al normale flusso. Funziona indipendentemente dagli altri dispositivi del bagno. Questo per dirti quanto sia igienico il sistema. L’acqua viene sempre depurata e riutilizzata. Quanto costa la doccia OrbSys È ancora presto per sapere il suo prezzo esatto.
Com’è fatta una cucina moderna 2020? Vediamo le caratteristiche

La bellezza di avere una casa moderna nel 2020.