Fossa Imhoff: cos’è, come funziona, schema e dimensioni

Noi di Azienda Idraulici, pronto intervento idraulico a Palermo, oggi ti spieghiamo: Cos’è la fossa imhoff La fossa Imhoff è una speciale vasca che serve a trattare i liquami (trattasi di trattamento acque reflue) provenienti dagli impianti di depurazione di piccola e media dimensione. In foto lo schema vasca Imhoff e la spiegazione del funzionamento. Questa invenzione molto utile è stata ideata da un ingegnere di origine tedesca con il nome di Karl Imhoff, da cui prende. Questo articolo non ha lo scopo di entrare in molti tecnicismi poco comprensibili a chi non è del settore, ma vuole dare una spiegazione semplice e facile da capire anche per i non addetti ai lavori. Come funziona la fossa Imhoff La fossa biologica imhoff, come abbiamo già accennato sopra, serve per il trattamento e la depurazione dei vari liquami che una volta trattati possono essere dispersi nel terreno. Questo tipo di soluzione è particolarmente adatta nei luoghi dove non vi è la presenza di una rete fognaria. Una volta che i liquami sono stati trattati, le acque reflue depurate vengono disperse nel sottosuolo grazie ad un sistema di subirrigazione dove sarà il terreno stesso a completare il drenaggio. Si potrebbe paragonarlo al sistema di digestione e infatti il termine tecnico in questo caso si chiama “digestione anaerobica”. Il pozzo imhoff si suddivide in due sezioni che sono separate l’una dall’altra, ma sovrapposte l’una sull’altra. La parte inferiore è quella nella quale avviene la fermentazione batterica dei fanghi mentre la sedimentazione avviene nella parte superiore della vasca e in questo modo si previene la formazioni di eventuali intasamenti. Schema della fossa Imhoff Il terreno che ospita la vasca imhoff deve essere piatto e la vasca deve essere interrata. Per evitare la fuoriuscita di liquami occorre che ci sia un letto di sabbia. Ci sono delle norme da rispettare anche sulla distanza fra il pozzo e le tubazioni dell’acqua potabile per evitare contaminazioni. La distanza da rispettare è di circa 10 metri. Inoltre la vasca deve essere collocata ad un distanza non inferiore a 1-2 metri dall’abitazione. Il degrassatore Vi è anche la necessita di installare un degrassatore che servirà a trattenere le sostanze grasse e la schiuma che attraversano le tubature della cucina. I fanghi Nella vasca inferiore della fossa biologica imhoff si accumulano i fanghi. Questi fanghi vengono digeriti in modo anaerobico grazie ai batteri che producono del bio-gas. Quest’ultimo subisce un’espulsione che avviene mediante degli sfiatatoi laterali. Una volta che i fanghi sono stati digeriti devono essere seccati e quindi vengono estratti e convogliati in una zona adatta a questo scopo. Questo permetterà all’acqua presente nel contenitore superiore di essere chiarificata e potrà essere smaltita nel terreno. Quando è obbligatoria: Certificazione ASL per la vasca imhoff Dotarsi di una vasca biologica imhoff è senz’altro una scelta intelligente ed ecologica. Tuttavia occorre anche essere a norma di legge in tal senso e quindi è fondamentale richiedere la certificazione di idoneità della ASL che accerterà che il pozzo rispetti i parametri stabiliti dalla legge. Il certificato ha una validità di 4 anni e va rinnovato. I benefici dell’impianto imhoff Come abbiamo già scritto sopra alcune zone sono prive di una rete fognaria. Non è una cosa insolita, molte zone a Palermo e di periferia o in campagna sono prive di fogne anche se abitate. La fossa imhoff potrebbe essere una buona soluzione per ovviare ad una carenza amministrativa.
Cassetta wc condensa: come risolvere

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Quale silicone usare per sigillare Box Doccia e Piatto doccia
Noi siamo Azienda Idraulici e offriamo servizi idraulici generali e di pronto intervento a Palermo. Perché te lo stiamo scrivendo (?) se vuoi sapere “quale silicone usare per siliconare il Box Doccia“? Ne abbiamo fatte di riparazioni idrauliche Box Doccia e piatti doccia per darti una risposta utile e comprovata alla tua domanda. Ne sappiamo qualcosa insomma. Tra silicone Acrilico, silicone Acetico, silicone Neutro: può venirti qualche dubbio se non sei del mestiere; ma anche se sei un idraulico alle prime armi o semplicemente un amante del fai da te. Ti spieghiamo, uno per uno, la differenza tra i vari siliconi in commercio e qual è il migliore da utilizzare per sigillare box doccia. Silicone Acrilico Il silicone acrilico serve per chiudere fessure nei muri; è carteggiabile e verniciabile. Di conseguenza è indicato per un altro tipo di lavoro che non sia quello di siliconare il Box Doccia. Silicone Acetico Il silicone acetico ha un’ottima tenuta ed elasticità, viene utilizzato da alcuni idraulici per siliconare i Box Doccia; però, al giorno d’oggi, i materiali son sempre più delicati e il silicone acetico è piuttosto aggressivo e corrosivo a lungo andare, per cui è meglio orientarsi sul silicone neutro per siliconare il Box Doccia (che è anche il nostro consiglio). ✔ perfetto per: vetro ceramica piastrelle alluminio ✔ vantaggi: aderisce molto bene impermeabile costa poco Svantaggio: odore forte durante l’applicazione Silicone Neutro Il silicone neutro è semplicemente il miglior materiale per siliconare Box Doccia. Non rovina i vetri, non rovina le cromature e neanche le satinatura. Viene utilizzato anche per specchi e piani lavabo in vetro. ✔ perfetto per: piatti doccia in resina o acrilico materiali delicati box doccia moderni ✔ vantaggi: non rovina i materiali meno odore più elastico Suggerimenti utili sul silicone Altri due materiali da utilizzare nel bagno e più in generale nei luoghi umidi, sono: il silicone specifico antimuffa Saratoga oppure il sigillante antimuffa Tec 7 che si può usare anche in presenza di acqua. Opportuno sarebbe sempre utilizzare un nastro prima di utilizzare il silicone. Riassunto veloce Per il box doccia usa: silicone sanitario antimuffa meglio trasparente tipo acetico o neutro Il problema del box doccia non è quasi mai il silicone, ma come viene messo. Regole fondamentali: togli tutto il silicone vecchio pulisci con alcool o acetone superficie perfettamente asciutta fai un cordolo continuo liscia con dito bagnato o spatola Se applicato bene dura anche 8-10 anni.
Come rilevare tubi nei muri facilmente

Sapere come rilevare tubi nei muri facilmente è fondamentale prima di forare, ristrutturare o installare mensole e pensili. Un errore può causare perdite d’acqua, cortocircuiti o danni costosi. In questa guida scoprirai i metodi più efficaci dagli strumenti professionali ai trucchi fai-da-te per individuare tubazioni in modo rapido e sicuro. Termocamera rileva calore Prima di usare trapano o tasselli, è essenziale capire cosa si nasconde dietro l’intonaco. Nei muri possono passare: Tubi dell’acqua calda e fredda Scarichi Tubi del gas Canaline elettriche Rilevarli in anticipo significa: Evitare danni strutturali Ridurre costi di riparazione Lavorare in sicurezza Strumenti di rilevazione tubi La maggior parte dei lavoratori si affida all’utilizzo di strumenti termoelettrici per la rilevazione di tubature, soprattutto se d’acqua. Sebbene le aziende idrauliche che dispongono di tali attrezzi siano relativamente poche, è stato dimostrato quanto sia indispensabile ricorrerne all’utilizzo per individuare in maniera precisa qualunque infiltrazione o perdita, senza alcun bisogno di forare le pareti. Gli strumenti impiegati per la rilevazione di tubi di vario tipo sono numerosi e si differenziano l’un l’altro per la funzionalità che posseggono. Di seguito vi elenchiamo quelli più comuni ed utilizzati, così da aiutarvi a distinguerli in base al ruolo che rivestono. Termocamera La termocamera è uno strumento valido e particolarmente indicato per individuare perdite dovute a tubature forate. Si tratta di un dispositivo capace di rilevare le radiazioni infrarosse di un qualunque corpo e di trasformarle in un segnale elettronico che viene rielaborato e convertito in un’immagine termica, la quale viene mostrata sull’apposito display. Il calore che la termocamera a infrarossi rileva è altamente preciso, tant’è che l’apparecchio è in grado non solo di offrire una visione circa l’andamento termico dello stesso, ma anche la gravità delle problematiche legate al calore. Essa viene impiegata soprattutto in caso di perdite che riguardano gli impianti di riscaldamento, in particolare in caso di infiltrazioni di acqua. Tuttavia, le termocamere possono essere utilizzate in diversi ambiti, in quanto si tratta di strumenti capaci di rilevare qualunque alterazione del calore e sbalzo di temperatura. Se non altro anche gli elettricisti le apprezzano particolarmente, soprattutto se si tratta di identificare punti specifici di impianti elettrici al fine di evitare cortocircuiti e sovraccarichi. Gas tracer (tracciante) Il gas tracer è un sistema di rilevazione sofisticato, moderno ed estremamente preciso nell’individuazione delle tubature nel muro. Può essere utilizzato sia internamente all’abitazione che esternamente per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento, antincendio ed idrosanitari. I gas tracer più utilizzati sono solitamente l’elio e l’azoto con l’idrogeno. Vengono introdotti all’interno delle tubature e grazie alla presenza di un rilevatore in grado di individuare le molecole di gas presenti nell’aria, riescono ad individuare la perdita d’acqua, anche se non visibile e profonda. Geofoni I geofoni sono degli strumenti utilizzati per la rilevazione e la localizzazione di perdite sotterranee molto grandi e situate nelle profondità più irraggiungibili. Sono l’ideale nel tracciamento di impianti di riscaldamento, impianti idrici e perdite di gas metano. Funzionano grazie al sistema di localizzazione acustica, capace di risultare efficace anche in presenza di rumori e suoni alquanto forti. I geofoni rilevano le vibrazioni che la pressione dell’acqua nei tubi causa e riescono a comprendere in quale punto è presente una perdita. Ciò avviene anche grazie alla presenza di sonde situate in precedenza sulle apposite tubature. Videoispezione con sonda La videoispezione è una tecnica che consente di visualizzare le perdite che di norma avvengono nei tubi di scarico dei lavandini o dei sanitari mediante l’introduzione di una sonda con microcamera incorporata. Questa presenta dimensioni ridotte, è particolarmente flessibile e necessita di passare all’interno del sifone dello scarico. Nel momento in cui il punto di foratura viene rilevato è possibile procedere alla perforazione della parete. A seconda del colore che l’apparecchio trasmette è possibile comprendere la gravità di rottura. Il verde sta ad indicare uno stato normale, il giallo una foratura non troppo grave, l’arancione una condizione critica ed il rosso un’usura grave. Rilevatore di tubi, quale scegliere Il rilevatore di tubi è lo strumento più utilizzato per la localizzazione di tubature e cavi nelle pareti. Il funzionamento si basa su una tecnologia a ultrasuoni capace di emettere dei segnali che rilevano travi, tubi, cavi elettrici e correnti metalliche. A seconda del materiale da rilevare, il rilevatore utilizza diverse tipologie di sensori. Vediamo di seguito in che modo si suddividono e come si comportano a seconda delle situazioni. Travi in metallo e travi in legno: per la rilevazione di questi materiali il rilevatore si serve di sensori capacitivi che sono in grado di generare un campo elettrico che penetra nelle pareti per una profondità di 4 cm. Cavi sotto tensione: in questo caso il rilevatore è dotato di sensori da 50/60 Hz, capaci di individuare il segnale sino a 5 cm di profondità. Tuttavia sono adatti unicamente al rilevamento di cavi dalla tensione compresa tra 110 e 230 Volt. Metalli ferrosi e non ferrosi: i rilevatori dotati di sensore induttivo sono in grado di rilevare la presenza di metalli ferrosi e non ferrosi fino a 15 cm di profondità. Sensori radar: capaci di rilevare tutti gli elementi sopra citati ad una profondità addirittura maggiore, stabilendo in quale punto si trova ognuno di essi. In conclusione In conclusione, la scelta dipende da precisione richiesta, budget e tipo di intervento. Rilevatore elettronico multifunzione → ✔️ veloce, semplice e adatto al fai-da-te; può dare falsi positivi o avere limiti su muri molto spessi. Termocamera → ✔️ molto precisa e non invasiva, ideale per tubi con acqua calda; costo più elevato e meno efficace con tubazioni fredde. Metal detector → ✔️ economico e utile per tubi metallici; non rileva PVC e materiali non metallici. Analisi logica dell’impianto → ✔️ utile se fatta da professionista del settore come primo controllo; non garantisce certezza assoluta. Gas tracciante (uso professionale) → ✔️ altissima precisione nelle perdite; richiede attrezzatura tecnica e personale specializzato. La soluzione migliore spesso è combinare più metodi per aumentare sicurezza e affidabilità.
Valvola termostatica, termostato e impianto: riflessioni

Riflessione sulle valvole termostatiche.