Climatizzatori, quanti BTU occorrono per raffreddare e riscaldare casa?

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Scegliere il climatizzatore adatto alle proprie esigenze significa valutare la sua potenza per capire se sarà in grado di rinfrescare gli ambienti ai quali sarà destinato.

Ecco perché secondo Emilia Impianti, azienda specializzata nella vendita e installazione di climatizzatori a Modena e Reggio Emilia, il consiglio è di non far brillare gli occhi davanti ad un prezzo apparentemente conveniente, perché si potrebbe rischiare che il condizionatore non abbia aria a sufficienza per svolgere al meglio la sua funzione.
Pertanto, prima di procedere al suo acquisto, potrebbe risultare utile ricorrere al calcolo dei BTU necessari di cui dovrebbe disporre l’impianto.
Tra quelli esistenti, nei paragrafi successivi, riportiamo due dei metodi principali con cui pervenire ad un risultato ottimale per stabilire sia, in forma generica, quanti sono i BTU ideali per determinati metri quadrati sia, più nello specifico, in base ai metri cubi precisi dell’ambiente.

Potenza del condizionatore: come valutarla?

La potenza del climatizzatore è misurata in BTU e, per rilevarla, sarà opportuno tenere in considerazione diversi elementi.
Potremmo partire dal considerare una metratura standard per capire quale forza debba avere il condizionatore.
Allora, supponiamo che esso sia destinato ad un ambiente di 40 mq: in questo caso specifico, sarà bene optare per un modello da 12,000 BTU che promette di svolgere bene la sua funzione garantendo – nel caso dell’inverter – anche un buon risparmio energetico dal momento del raggiungimento dei gradi desiderati.
Se, invece, si parla di ambienti di 70 mq, l’ideale sarebbe una potenza da 24,000 BTU: consigliamo, però, due impianti differenti da 12,000 BTU ciascuno in modo che l’aria venga distribuita in maniera più uniforme possibile.
Ma, se questi sono suggerimenti molto generali, esattamente i BTU ideali andrebbero calcolati tenendo conto dei metri cubi ed applicando una formula precisa grazie alla quale si procede alla moltiplicazione tra:
  • Le misure dei due lati (che saranno indicati con “L”)
  • L’altezza della stanza, indicata con la lettera “h”
  • La costante “K”, il cui valore è pari a 25.
Pertanto, la potenza ideale sarà determinata con questa formula seguente:
P = K x l1 x l2 x h
Esempio:
Supponiamo di dover calcolare la potenza necessaria che un condizionatore deve avere per rinfrescare – in modo soddisfacente – una stanza 3 x 2 metri (l1/l2) ed alta 3,20 metri (h).
Applicando la formula indicata si otterrà:
Potenza = 25 x 3 x 2 x 3,20 = 480 Watt
Per trasformare questo risultato in BTU, sarà necessaria un’ulteriore moltiplicazione, tenendo conto dell’uguaglianza:
1Watt = 3,4 BTU/h
Quindi —> 480 Watt x 3,4 = 1632 BTU/h
Per un calcolo ancor più certosino, in realtà, andrebbero rilevate tutte le misure precise dell’area dell’ambiente da refrigerare, la posizione della stanza in relazione al punto cardinale in cui è collocata, bisognerebbe conoscere quale è la natura ed il materiale del tetto, l’eventuale presenza di finestre, fonti di calore, apparecchi elettrici, persone ed un’altra serie di importanti varianti per le quali i BTU necessari potrebbero risultare diversi rispetto a quelli calcolati con la formula sopraindicata che, in linea di massima, perviene a risultati assai validi.