Ristrutturazione del bagno: tutto quello che devi sapere

Servono i permessi e bisogna incaricare un geometra?

Prima di pensare a come ristrutturare il bagno c’è una premessa che è necessario considerare e che riguarda alcuni errori assolutamente da evitare. Iniziare senza la minima idea di cosa si sta facendo è uno sbaglio che comporta grandi spese e pessimi risultati. Il fai da te può essere un ottimo alleato ma bisogna sempre tenere ben presente che quando si tratta la materia dell’impiantistica e dell’idraulica le cose non sono poi così semplici. Anzi, perfino affidarsi a un sedicente tuttofare che propone prezzi stracciati è una strategia poco equilibrata. I professionisti sanno fare il proprio lavoro molto meglio e non si rischia di spendere due volte per uno stesso intervento, dovendolo magari rifare o ricostruire da zero perché è stato mal progettato: il consiglio è quindi di rivolgersi a una ditta specializzata in ristrutturazioni edili. Venendo invece al capitolo delle autorizzazioni si aprono due strade, altrettanto valide ma molto diverse tra loro. La prima è non comunicare niente perché si tratta comunque di opere che non sono soggette all’obbligo di comunicazione, riguardando la manutenzione cosiddetta ordinaria. Lo svantaggio è che questi lavori non sono coperti da agevolazione fiscale. Va detto tuttavia che volendo ottenere gli sgravi occorre realizzare un’opera di manutenzione straordinaria soggetta oltre che a comunicazione di inizio dei lavori anche a tutte le altre pratiche burocratiche. In poche parole scegliendo questa pista si deve ricorrere al supporto di un geometra.

Ristrutturare il bagno: il progetto

Per ottenere un risultato ottimale e per avere un bagno funzionale bisogna rispettare le distanze minime tra un sanitario e l’altro. In fase progettuale occorre fissare in almeno 20 cm lo spazio tra il bidet e il wc. La medesima distanza deve essere presente tra la doccia e il bidet. Tra doccia e wc, lavabo e bidet, lavabo e wc invece basteranno 10 cm. Bisogna anche evitare di riempire ogni spazio della superficie calpestabile, calcolando proporzioni adeguate per il piatto doccia e non acquistando un mobile per il lavabo sproporzionato. Il bagno troppo riempito di mobilio e di accessori diventa inevitabilmente poco pratico. Il progetto può essere fatto autonomamente nel caso in cui si ricorra al fai da te oppure ci si può riferire a un geometra e all’occorrenza a un vero e proprio designer d’interni se si tratta di un bagno estremamente lussuoso. Da non sottovalutare c’è la questione dei vicini. È sempre opportuno avvisare i condomini dei lavori in modo da concordare eventuali orari in cui si interrompe l’attività. La litigiosità non serve a nulla e potrebbe rivelarsi perfino dannosa, con chiamate agli organi ispettivi per qualsiasi problematica anche banale.

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L’affidamento dell’opera

La parola chiave per orientarsi nell’affidamento dei lavori è specialista. La ditta che si occupa principalmente o addirittura esclusivamente di ristrutturazione dei bagni è di sicuro quella più appropriata da incaricare. Molti soggetti si propongono per effettuare lavori che in realtà non sanno fare o per i quali non hanno l’esperienza e le capacità tecniche necessarie. Scoprirlo a cantiere aperto è un gran problema. Per cui è meglio prendere come punto di riferimento un’azienda solida con una lunga serie di lavori già effettuati alle spalle. Se è presente un sito internet è vivamente consigliato leggere le opinioni degli altri clienti. Altrimenti ci si può basare sul passaparola, chiedendo in giro ad amici e conoscenti. Bisogna evitare di sovrapporre più preventivi per una stessa opera. Quando su un unico cantiere intervengono troppe ditte si rischia di generare confusione. Gli impianti idraulici devono essere installati da una ditta specializzata, le piastrelle e i rivestimenti vanno fatti posizionare dal piastrellista e l’impianto elettrico deve montarlo l’elettricista. Tutti questi soggetti però devono mirare ad a un unico obiettivo che non è la singola fatturazione del lavoro ma la riuscita complessiva dell’opera. Calendarizzare i lavori in questo senso è determinante. L’altro aspetto di enorme rilevanza sono le garanzie. Un lavoro può essere fatto benissimo ma nel settore dell’edilizia le opere sono fatte per durare molto a lungo nel tempo. Quindi la ditta incaricata deve assicurare manutenzione e assistenza in caso di guasti oppure di rotture.

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Tutte le fasi della ristrutturazione

La vera ristrutturazione prevede la demolizione completa dell’esistente, massetto compreso. Anche le vecchie tubazioni devono essere sostituite per far spazio al nuovo impianto. Il muratore si occupa di individuare le tracce e segnarle accuratamente, fissando il punto esatto dove poi verrà collocata l’impiantistica e dove verranno posizionati successivamente i sanitari. Il lavoro passa quindi all’idraulico in tandem con l’elettricista. Ad essi spettano la posa delle tubazioni e il passaggio dei fili elettrici per l’illuminazione e per l’alimentazione degli elettrodomestici. Dopodiché ci sarà il getto e infine il livellamento del massetto. Con la posa dei pavimenti e dei rivestimenti affidata al piastrellista non resta altro che far montare all’idraulico specializzato i sanitari e gli accessori. Completano l’opera le fasi di collaudo e la verifica del corretto funzionamento. Al bagno ristrutturato manca solo l’arredamento. Anche per questo scopo è utile riferirsi a una sola azienda che sia in grado di prendere le misure e di montare il mobilio seguendo il progetto iniziale.

Altri suggerimenti utili per ristrutturare un bagno

I sanitari più moderni sono quelli sospesi. La qualità non è data dal modello ma dalla tipologia. Quelli sospesi sono maggiormente igienici per il semplice fatto che non toccano il pavimento. Quelli con appoggio direttamente a terra invece sono considerati più solidi. Per quanto riguarda il wc si può scegliere una cassetta a zaino oppure una soluzione invisibile a muro. Un accessorio che può rivelarsi molto utile e che in alcuni bagni è presente è l’idroscopino, una sorta di doccetta che sostituisce ottimamente lo scopino manuale.